il calore del legno, la resistenza del bamboo
Perché il Bamboo è Ecosostenibile?

ALCUNI ASPETTI DELLA FORESTA DI BAMBOO COME ECOSISTEMA

sottobosco di bamboo

BAMBOO: dimensioni e diffusione: il bambu è una pianta sempreverde e molto vigorosa. Si tratta di una graminacea le cui dimensioni variano notevolmente da specie a specie (da pochi centimetri a 40 metri di altezza) diffusa soprattutto in Asia e America, poco in Africa e Oceania e per niente in Europa. Vive sia nei climi freddi della Siberia orientale sia nei climi tropicali. Alcune specie (tra cui il Mao bamboo) crescono in maniera estremamente veloce (fino a un metro al giorno) ma più comunemente crescono di circa 5-10 cm al giorno.

LEGNO O BAMBOO, differenze: la differenza per noi più interessante tra il legno e il bambù è che quest’ultimo si propaga nell’ambiente attraverso una rete sotterranea di rizomi (radici) dai quali escono in modo costante nuovi germogli. Il germoglio diventa un culmo e raggiunge il massimo dell’altezza e dello spessore in una singola stagione (3 o 4 mesi), dopodiché si indurisce e cresce in densità durante i 3-4 anni successivi. I culmi di Mao bambù vengono raccolti intorno al quarto-quinto anno di vita, quando hanno raggiunto il contenuto ottimale di lignina e cellulosa e sono pertanto molto simili al legno. Dal sesto anno in poi la pianta può venire attaccata da funghi e muffe che penetrano nella polpa e ne determinano la decomposizione. Esiste quindi una finestra temporale (tipicamente dal quarto al sesto anno) durante la quale può avvenire il taglio per successivo uso nell’industria delle costruzioni. Una volta tagliato, il culmo non ricresce più, ma continuano a crescere o spuntano dal terreno i culmi nuovi in un ciclo di continua riproduzione della foresta. Non è quindi possibile tagliare da zero un’intera foresta o coltivazione di bamboo, in quanto solo determinati fusti sono adatti per il taglio, essendo quelli troppo giovani o troppo vecchi inutili allo scopo.

montagne di bamboo

RISORSA RINNOVABILE: da ciò, risulta chiaramente che la differenza fondamentale dal punto di vista ecosostenibile tra un bosco di legname e un bosco di bambù è che nel primo caso si taglia “l’intero capitale” o parte di esso destinato a ricrescere in tempi comunque molto lunghi, nel secondo caso si preleva solamente “l’interesse” dato dalla continua e costante crescita, anno dopo anno, di nuovi culmi. Ciò determina un taglio annuale della foresta nell’ordine di circa il 20%. Infatti è prassi comune nella gestione della foresta scrivere su ogni pianta l’anno di nascita, così che al momento giusto possa venire tagliata solo quella specifica pianta e non quella di fianco, che potrebbe avere solo due anni di vita. Proprio per questo motivo, è interessante notare che le montagne ricoperte di bambu non sono mai devastate dalla deforestazione ma rimangono sempre intatte.

STRUTTURA SOTTERRANEA DEL TERRENO: un altro aspetto interessante legato all’ecosistema della foresta o piantagione di bambu è che il terreno sottostante il bambuseto è colonizzato per una profondità che varia da 70 a 100 cm da una vera e propria struttura sotterranea di radici rizomatose tutte collegate e compatte, che determina un’ottima tenuta del sottosuolo in caso di nubifragi prevenendo così l’erosione del suolo. Per questo motivo il bamboo viene utilizzato in molte parti del mondo su scarpate e terreni scoscesi soggetti a smottamenti, oltretutto perché il culmo è in grado di trattenere l’acqua piovana, che staziona all’interno della canna.